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Le Marche: nel cuore dell'Italia...un luogo unico al mondo.

Scritto da b&b marche-tourism - porto san giorgio. Postato in Le Marche

Bed and Breakfast MARCHE TOURISM - le Marche


"Le Marche vivono per aria
sospese dentro un'idea di poesia quanto mai libera...
ma non basta, questa linea magica dell'orizzonte interno
è sostenuta dalla bellezza della campagna
dalla dolcezza delle colline
da tutta la musica che la nostra memoria
riesce a strappare dal gioco di luci
dalla lente di trasformazione dei colori
dagli interventi delle stagioni"

Carlo Bo

"Città dell'Anima"

Piazza Arringo - Ascoli Piceno

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Piazza Arringo - Ascoli PicenoLa Piazza dell'Arengo o Piazza Arringo, è così chiamata dalle adunanze popolari che vi si tenevano, fin dalle origini della vita politica della città, sotto un olmo. Ancora oggi è il centro civile e religioso di Ascoli, segnata dalla presenza della Cattedrale, dei palazzi dell'Episcopio e del Palazzo Comunale detto dell'Arengo.
La Cattedrale di Sant'Emidio sorge sul luogo di un edificio pubblico romano. Già esistente in età paleocristiana, è stata completamente ricostruita a navata unica in forma di croce latina tra la seconda metà del sec. XI e la prima metà del sec. XII. Di questa fase rimangono le basi delle due torri frontali, la cupola e la cripta atta a conservare le reliquie del Santo. Dal 1482, anno della Libertas Ecclesiastica, la Cattedrale subì le trasformazioni più vistose con la costruzione delle due navate laterali, la nuova abside centrale e, nel secolo successivo, l'avanzamento della facciata con l'incorporamento delle torri su disegno di Cola dell'Amatrice, secondo lo schema dell'arco trionfale romano. Altri successivi significativi interventi sono stati: agli inizi del '700 la sistemazione della parte centrale della Cripta per l'inserimento del gruppo scultoreo di S. Emidio; nel 1838 l'apertura della cappella neoclassica del Ss. Sacramento, dove sono ospitati il Polittico di Crivelli e il Paliotto d'argento (seconda metà del `300); negli anni 1884-94 la decorazione ad affresco della cupola e delle volte della navata mediana eseguita da Cesare Mariani.

Pinacoteca Civica - Ascoli Piceno

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Pinacoteca Civica - Ascoli PicenoIstituita ufficialmente il 4 agosto 1861, vigilia della festa patronale di Sant'Emidio, per merito di due artisti ascolani, Giorgio Paci (1820-1914) e Giulio Gabrielli (1832-1910), la cospicua raccolta artistica, con oltre 800 oggetti tutt'ora esposti, è ospitata "ab antiquo" nell'imponente Palazzo Arringo. I due primi allestitori attinsero opere dalle quadrerie dei monasteri di Sant'Angelo Magno, di San Domenico e dei Gesuiti, entrate a far parte delle proprietà comunali a seguito della soppressione degli ordini religiosi decretata dal prefetto Valerio nel gennaio 1861. La collezione si arricchì ulteriormente nel 1909 con 12.000 stampe e disegni ceduti da Giulio Gabrielli; nel 1917 con l'arrivo di numerose opere ottocentesche concesse in deposito dalla Galleria d'Arte Moderna di Roma; nel 1920 con l'acquisizione del legato Ceci (una collezione costituita da più di cento dipinti, sculture e ceramiche, lasciate dal chirurgo Antonio Ceci alla sua città natale) e quindi con i numerosi dipinti acquistati dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute fino ad oggi. Tra le preziose opere custodite spiccano per importanza: il Piviale del XIII secolo, di manifattura inglese, donato nel 1288 al Duomo di Ascoli da Papa Niccolò IV, i dipinti di Carlo Crivelli (i due trittici di Valle Castellana XV sec.), Cola dell'Amatrice (La salita al Calvario,1527), Tiziano (San Francesco riceve le stigmate, XVI sec.), Guido Reni (Annunciazione, 1575), Strozzi, De Ferrari, Magnasco, Mancini, Morelli, Palizzi e Pellizza da Volpedo (Passeggiata amorosa, 1901). Le opere sono ambientate in splendide sale, ammobiliate con rare consolles, poltrone, specchiere e cassettoni del XVIII e XIX secolo che, con i preziosi tendaggi ed i lampadari di Murano, ricreano l'atmosfera e la suggestione di un palazzo aristocratico.
Vai sito della Pinacoteca Civica

Grotte di Frasassi - Genga

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Grotte di Frasassi - GengaLe Grotte di Frasassi sono una delle attrazioni più belle di tutto il territorio italiano. Considerate il più grande complesso ipogeo in Europa le Grotte di Frasassi di caratterizzano per un insieme di percorsi sotterranei della lunghezza di circa 30 km, suddivisi in 8 livelli geologici differenti.
Note per le stalattiti e le stalagmiti, concentrazioni calcaree secolari, dalle più differenti forme, le Grotte di Frasassi sono una meta ambita per tutti gli amanti di speleologia e gli appassionati di natura.
Le grotte sono aperte al pubblico solo per 1,5 dei 30km complessivi, all’interno, la temperatura non supera mai i 14°C.

Ponte Romano - Ascoli Piceno

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Ponte Romano - Ascoli PicenoIl ponte ha l'aspetto tipico delle opere romane ed èrealizzato in opera quadrata di travertino a murazione liscia seguendo ilcanone architettonico dell'orizzontalità e della uniforme altezza degli strati.La lunghezza delle pietre utilizzate è variabile, ma tutte sono ordinatamenteposizionate in modo che la commettitura verticale poggi sul pieno della pietrasottostante. Ancora oggi collega il centro della città con il quartiere diPorta Cappuccina.
La struttura del ponte è costituita da un'unica campatarealizzata con un maestoso arco a tutto sesto. Il suo piano stradale, da spondaa sponda, è di m. 62, la luce dell'arco è di m. 22.20, l'altezza al pianostradale è di m. 25, la larghezza è di m. 6.50, di cui utili m. 5.50. Queste misureerano straordinarie per l'epoca della sua edificazione, maggiori di questeappartennero soltanto al ponte sul Danubio, costruito al tempo di Traiano, aquello di Alcantara sul Tago, in Spagna, ed al Ponte di Augusto a Narni, inprovincia di Terni, del quale ci pervengono solo i resti dei piloni ed un arcominore.

Sferisterio - Macerata

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Sferisterio - MacerataCostruito tra il 1820 e il 1829 per volere di cittadini maceratesi benestanti, i Cento consorti, come ricorda la scritta sulla facciata, l’edificio è iniziato su disegno di Salvatore Innocenzi, ma fu poi costruito sul progetto del giovane Ireneo Aleandri, e inaugurato nel 1829. Concepito per il gioco della palla col bracciale, molto in voga nella metà dell’Ottocento, ospita diversi tipi di spettacoli pubblici, come la celebrazione di feste, l’organizzazione di giostre, parate equestri, manifestazioni politiche e sportive, l’accoglienza di circhi equestri e cacce di tori. Dopo una prima serie di spettacoli teatrali sul finire del XIX secolo, nel Novecento si inizia a pensare seriamente che lo spazio della costruzione, quell’armonia interna tra il colonnato neoclassico, l’alto muro rettilineo e la grande area aperta centrale, possano essere perfetta cornice per gli spettacoli di opera lirica.

Palazzo Ducale - Urbino

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Le Marche - Palazzo Ducale - UrbinoIl palazzo, voluto dal Duca di Urbino Federico da Montefeltro, uomo d'arme e raffinato umanista, venne costruito nel corso del XV secolo in fasi successive. Fra le innumerevoli maestranze che furono impiegate in tale ardita costruzione, vogliamo qui ricordare i nomi dei tre architetti che ebbero il merito di rendere l'edificio uno dei palazzi più eccelsi dell'epoca rinascimentale: il fiorentino Maso di Bartolomeo, il dalmata Luciano Laurana e il senese Francesco di Giorgio Martini.
Il nucleo più antico del palazzo, denominato "Palazzetto della Jole", fu edificato per volontà del conte Guidantonio, padre di Federico. Si affaccia con il suo lato lungo su piazza del Rinascimento, collegandosi idealmente alla Chiesa di San Domenico, abbellita da un elegante portale rinascimentale opera di maestranze fiorentine con decorazione a lunetta di Luca della Robbia. E proprio a tali maestranze, guidate dall'architetto-scultore fiorentino Maso di Bartolomeo, si rivolse Federico nel 1454 per dare avvio alla progettazione della prima fabbrica.

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