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Porto San Giorgio

Scritto da b&b marche-tourism - porto san giorgio. Postato in Il Fermano

Porto San GiorgioLa storia di Porto San Giorgio è legata allo sviluppo del porto di Fermo che per secoli ha costituito il naturale sbocco sul mare. L’antico navale romano era probabilmente più a sud , alla foce del fiume Ete, dove sono stati rinvenuti resti di anfore olearie e granarie. Il vecchio quartiere di Porto San Giorgio conserva il nome di Castello e il trattato che pose fine ai contrasti tra Fermo e Venezia (1260) ne determinò lo sviluppo mercantile. Lorenzo Tiepolo, podestà di Fermo e futuro doge di Venezia, ridiede impulso e trasformò il porto in uno scalo attrezzato e munito militarmente costruendo la Rocca. Al XIV sec. datano gli archi ogivali eretti a protezione del porto; nel XVIII sec. si sviluppò fuori dal perimetro delle mura il Borgo Marinaro ed all’epoca risale l’edificazione della Chiesa del Suffragio.

Lo sviluppo della moderna cittadina si avviò nella fascia compresa tra la linea di costa e la via Lauretana. Ebbe incremento anche l’attività peschereccia, grazie soprattutto all’utilizzo della “paranza”, agile imbarcazione diffusa lungo la costa picena. Porto San Giorgio ebbe notevole sviluppo edilizio dalla prima metà dell’Ottocento: al periodo datano Villa Pelagallo, la nuova Chiesa di San Giorgio e il teatro neoclassico. Dopo l’inaugurazione della ferrovia (1863) l’abitato si è esteso oltre la strada ferrata, sviluppando il quartiere Marina con giardini, villini e alberghi dalle linee liberty. Stazione di cura e soggiorno dal 1927, Porto San Giorgio si è dotata anche di un porto per le barche da diporto che, assieme a quello peschereccio, ne fa uno dei più importanti centri della costa picena. Città rivierasca, stazione di cura, soggiorno e turismo dal 1927, Porto S.Giorgio è centro balneare di grande richiamo. Da villaggio di pescatori divenne fortezza , posta sotto la protezione di San Giorgio, per la necessità di difendersi dai pirati saraceni. Il castello, inizialmente di pertinenza della chiesa fermana, passò nel 1267 al comune di Fermo, che vi edificò una rocca. Già citato nel III sec.d.C., è indicato nei portolani e nelle carte nautiche come porto di primaria importanza, centro dei traffici marittimi di Fermo e dell'entroterra, da e per Venezia. Nel contesto delle invasioni provenienti dal mare, la rocca Tiepolo (sec.XIII), ancora oggi bella e maestosa, assolveva alla sua funzione di vedetta e sentinella: con la sua mole costituiva un monito a chiunque volesse attentare alla potenza e alla grandezza di Fermo e del suo porto. Vi è nato, nel 1723, il pittore ed incisore Pio Panfili, morto a Bologna nel 1812. Lo sviluppo della città è legato soprattutto all' inaugurazione, nel 1863, della stazione ferroviaria. A trarne il maggior vantaggioè stata sicuramente l'attività turistica.Sul lungomare, moderni alberghi affiancano villini in stile liberty. Anche il porto ha subito l'influenza del turismo, affiancando un bel porticciolo turistico, a quello peschereccio. Quest'ultimo ha subito unimportante sviluppo alla fine del XVII sec. poiché precedentemente l'attività della pesca serviva per soddisfare il solo consumo locale. Il territorio agricolo è intensamente coltivato a cereali, viti, ulivi e alberi da frutta. L'attività industriale è dedita alla produzione di cordame, laterizi, di mobili e calzature. Come già accennato in precedenza, la storia di P.S.G. è legata a quella della città di Fermo di cui era lo scalo marittimo. Le testimonianze della sua esistenza ci giungono dagli scritti di alcuni storici come Strabione (storico greco del I sec. a.C.) e da Plinio il vecchio (scrittore la-tino I sec. d.C.). Figura nella "Tabula Pauntigeriana" (III sec. d.C.) col nome di "Castellum Firmanorum". Successivamente, in età medievale, l'importanza di "Castel San Giorgio", annoverato tra i possedimenti dei Canonici del Duomo di Fermo, crebbe enormemente come scalo commerciale, grazie anche all'alleanza tra le città di Venezia ed il comune Fermo, al quale venne ceduto nel 1260. Non a caso infatti, dal 1253 al 1275 si alternarono alla carica di Doge della città veneta due potestà fermani, Ranieri Zeno e Lorenzo Tiepolo. A quest'ultimo soprattutto si deve il grande sviluppo dell'attività portuale della città e la costruzione della roccaforte che porta il suo nome (Rocca Tiepolo). Nel XVII secolo l'arretramento del mare rese disponibili nuove terre, che incrementarono lo sviluppo dell'insediamento di P.S.G.. Durante il periodo napoleonico la città raggiunge la sua completa autonomia da Fermo e, dopo l'Unità d'Italia, definì il suo territorio comunale. In questo periodo inizia l'opera di bonifica del territorio, grazie soprattutto alla famiglia Salvadori. Nel 1863 a Porto San Giorgio venne inaugurata la linea ferroviaria che portò grande sviluppo alla cittadina e, agli del 900,si consolidò come rinomata località turistico – balneare.

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